Le domeniche

La domenica mattina, un insegnante del Sud che si è trasferito a Bergamo per ragioni di lavoro può finalmente dedicarsi al suo passatempo preferito: guardare i bergamaschi fare sport. Fin dalle prime ore della giornata, infatti, la città si trasforma in un immenso palasport a cielo aperto, per permettere a tutti di ossequiare l’antico adagioContinua a leggere “Le domeniche”

Un minuto di silenzio

Qualche settimana fa, purtroppo, la Lombardia è tornata in zona rossa ed è ricominciata la Dad. Le lezioni in Dad, come si sa, sono grigie, noiose, i ragazzi si distraggono e chi andava male già in presenza smette completamente di studiare, chi andava bene, inizia ad arrancare. In questi giorni di Dad è caduta laContinua a leggere “Un minuto di silenzio”

La vaccinazione

«Bisogna attendere quindici minuti», ci dicono. L’atmosfera è leggera, informale, nonostante la solennità del momento: i listoni di finto parquet a terra, la radio che manda le canzonette dell’estate – un’estate passata da molto, un’estate molto futura, non saprei – una suora seduta su una sedia che completa un cruciverba. Nella sala vaccinazione oggi sonoContinua a leggere “La vaccinazione”

La scuola, oggi

La scuola è un essere strano. Oggi non è più la scuola che ho vissuto io, quando ero ragazzo. Quella fatta di corridoi familiari e di scritte sui muri conosciute a memoria, quella fatta della mia classe, la III M, più che una classe una casa, una seconda pelle. L’edificio non è più quello elegante,Continua a leggere “La scuola, oggi”

Mi presento

Un bollettino è una comunicazione periodica e impersonale con cui si riportano notizie oggettive su un determinato argomento. In queste pagine, invece, non c’è niente di impersonale: è per questo che il mio rapporto sulla situazione della scuola in Italia sarà scritto nella forma di un diario, un diario settimanale con cui cercherò di raccontareContinua a leggere “Mi presento”