Ma che cos’è la filosofia?

Una mattina non troppo lontana da questa in cui scrivo, a Bergamo iniziò a fare caldo. Come si sa, in primavera si alternano giornate fredde a giornate più tiepide, ma quel giorno sembrava proprio estate. Mi parve, d’un colpo solo, di essermi scrollato di dosso tutto il freddo accumulato nei mesi invernali. Quella mattina aContinua a leggere “Ma che cos’è la filosofia?”

L’ultimo giorno di scuola (da casa)

Ogni cosa ha un suo ultimo giorno. Come ha un suo primo, del resto. Se porti l’apparecchio per i denti, ad esempio, c’è un fatidico ultimo giorno in cui lo toglierai. È quel giorno sempre evocato dal dentista nelle visite di controllo periodico e, però, da lui sempre procrastinato. Ma ad un certo punto arriva,Continua a leggere “L’ultimo giorno di scuola (da casa)”

Due vite, una storia

Il sole tramonta lentamente dietro le Alpi Orobie. Oltre le montagne, ci sono molte valli – la val Brembana, la val Seriana, la val Gandino, solo per citarne alcune. In queste valli ogni giorno il sole affonda e poi, di notte, scompare, come se non fosse mai sorto. In queste valli ci sono tanti edificiContinua a leggere “Due vite, una storia”

Il cortometraggio

Un’aula di liceo sono pochi metri quadrati di mattonelle annerite, una ventina di banchi disposti su varie file, una cattedra bella grande e delle finestre per far entrare la luce del sole. Un’aula di liceo sono parole pronunciate a voce molto alta, urla, schiamazzi a volte, sotto i quali parlano sussurrando i sogni che spingerannoContinua a leggere “Il cortometraggio”

Le notti, le mattine

Guardando la foto che fa da copertina a questo blog, delle volte, penso che sia molto azzeccata. E non solo perché c’è la bussola – cercando il Nord – o perché c’è la macchina da scrivere, ma anche perché c’è una piccola lanterna. La foto è buia e, in effetti, spesso è proprio di notteContinua a leggere “Le notti, le mattine”

L’assemblea degli studenti

La comunicazione è chiara: tutte le lezioni si devono interrompere per permettere agli studenti di partecipare all’assemblea. Io e il professore di Elettrotecnica, poco prima dell’ora “x”, ci scambiamo uno sguardo teso mentre lui continua, distrattamente, a snocciolare gli ultimi argomenti della lezione. Quando si allunga troppo, però, qualcuno dal fondo della sala proclama aContinua a leggere “L’assemblea degli studenti”

Il numero 8

A portarmi a scuola è un autobus rosso e lungo, l’otto. A prenderlo, siamo in parecchi. C’è uno stronzetto con i piedi sul sedile che cerca di farmi una foto ogni volta che salgo a bordo. C’è una signora cinese che parla al telefono per tutto il tragitto (in italiano) e che – è tuttoContinua a leggere “Il numero 8”

Gli ubriachi

Un giorno mi piacerebbe scrivere una storia dal titolo “ubriachi”. In questa storia ci metterei pure un cane, un piccolo cane nero – un terrier, per intenderci – abituato a guardare i passanti dalla vetrina del negozio della sua padrona. Ambienterei tutto in una strada in discesa, una strada in discesa con i sassi aContinua a leggere “Gli ubriachi”

Oggi è sabato, domani si torna a scuola

«Oggi è sabato, domani non si va a scuola», recitava un famoso brano degli anni Novanta, che noi, studenti nei primi anni 2000, cantavamo a squarciagola per i corridoi del liceo non appena suonava l’ultima campanella della settimana. Oggi, vent’anni dopo, mi tocca intonare lo stesso ritornello ma alla rovescia: «Oggi è sabato, domani siContinua a leggere “Oggi è sabato, domani si torna a scuola”

Le domeniche

La domenica mattina, un insegnante del Sud che si è trasferito a Bergamo per ragioni di lavoro può finalmente dedicarsi al suo passatempo preferito: guardare i bergamaschi fare sport. Fin dalle prime ore della giornata, infatti, la città si trasforma in un immenso palasport a cielo aperto, per permettere a tutti di ossequiare l’antico adagioContinua a leggere “Le domeniche”