Il tema

Se fossi uno scrittore, adesso saprei descrivere questi tre ragazzi seduti di fronte a me, ognuno chino sul proprio foglio a scrivere. Oggi era il giorno fissato per il tema in classe, e allora scrivi le tracce alla lavagna, il rumore del gessetto sull’ardesia, la polvere bianca che scivola sui pantaloni. Ora nella classe regnaContinua a leggere “Il tema”

Ma che cos’è la filosofia?

Una mattina non troppo lontana da questa in cui scrivo, a Bergamo iniziò a fare caldo. Come si sa, in primavera si alternano giornate fredde a giornate più tiepide, ma quel giorno sembrava proprio estate. Mi parve, d’un colpo solo, di essermi scrollato di dosso tutto il freddo accumulato nei mesi invernali. Quella mattina aContinua a leggere “Ma che cos’è la filosofia?”

L’ultimo giorno di scuola (da casa)

Ogni cosa ha un suo ultimo giorno. Come ha un suo primo, del resto. Se porti l’apparecchio per i denti, ad esempio, c’è un fatidico ultimo giorno in cui lo toglierai. È quel giorno sempre evocato dal dentista nelle visite di controllo periodico e, però, da lui sempre procrastinato. Ma ad un certo punto arriva,Continua a leggere “L’ultimo giorno di scuola (da casa)”

Due vite, una storia

Il sole tramonta lentamente dietro le Alpi Orobie. Oltre le montagne, ci sono molte valli – la val Brembana, la val Seriana, la val Gandino, solo per citarne alcune. In queste valli ogni giorno il sole affonda e poi, di notte, scompare, come se non fosse mai sorto. In queste valli ci sono tanti edificiContinua a leggere “Due vite, una storia”

Conversazione allo specchio

Delle volte, penso che il mio unico problema sia non credere abbastanza in me stesso. Non vorrei certo credermi “chissà chi” ma, almeno, vorrei avere una buona immagine di me. Eppure, non sempre ci riesco. Credo che gran parte dei miei problemi derivi proprio da questo. E non solo nella mia vita personale, ma ancheContinua a leggere “Conversazione allo specchio”

Il cortometraggio

Un’aula di liceo sono pochi metri quadrati di mattonelle annerite, una ventina di banchi disposti su varie file, una cattedra bella grande e delle finestre per far entrare la luce del sole. Un’aula di liceo sono parole pronunciate a voce molto alta, urla, schiamazzi a volte, sotto i quali parlano sussurrando i sogni che spingerannoContinua a leggere “Il cortometraggio”

Le notti, le mattine

Guardando la foto che fa da copertina a questo blog, delle volte, penso che sia molto azzeccata. E non solo perché c’è la bussola – cercando il Nord – o perché c’è la macchina da scrivere, ma anche perché c’è una piccola lanterna. La foto è buia e, in effetti, spesso è proprio di notteContinua a leggere “Le notti, le mattine”

L’assemblea degli studenti

La comunicazione è chiara: tutte le lezioni si devono interrompere per permettere agli studenti di partecipare all’assemblea. Io e il professore di Elettrotecnica, poco prima dell’ora “x”, ci scambiamo uno sguardo teso mentre lui continua, distrattamente, a snocciolare gli ultimi argomenti della lezione. Quando si allunga troppo, però, qualcuno dal fondo della sala proclama aContinua a leggere “L’assemblea degli studenti”

Il numero 8

A portarmi a scuola è un autobus rosso e lungo, l’otto. A prenderlo, siamo in parecchi. C’è uno stronzetto con i piedi sul sedile che cerca di farmi una foto ogni volta che salgo a bordo. C’è una signora cinese che parla al telefono per tutto il tragitto (in italiano) e che – è tuttoContinua a leggere “Il numero 8”

Gli ubriachi

Un giorno mi piacerebbe scrivere una storia dal titolo “ubriachi”. In questa storia ci metterei pure un cane, un piccolo cane nero – un terrier, per intenderci – abituato a guardare i passanti dalla vetrina del negozio della sua padrona. Ambienterei tutto in una strada in discesa, una strada in discesa con i sassi aContinua a leggere “Gli ubriachi”