Mi presento

Un bollettino è una comunicazione periodica e impersonale con cui si riportano notizie oggettive su un determinato argomento. In queste pagine, invece, non c’è niente di impersonale: è per questo che il mio rapporto sulla situazione della scuola in Italia sarà scritto nella forma di un diario, un diario settimanale con cui cercherò di raccontare cosa succede a scuola o, più precisamente, nella mia scuola. Il diario è settimanale, eppure, a scuola le cose cambiano in un arco di tempo molto inferiore, ogni giorno, ogni ora – soprattutto di questi tempi – ci sarebbe qualcosa da raccontare. Ma di lavoro ce n’è tanto: la mattina con i ragazzi e il pomeriggio con le lezioni da preparare. E allora gli spazi per raccontare – per fare il punto – si riducono. Non per questo però bisogna rinunciarvi. Del resto, è bene guadagnare un po’ di distanza dagli eventi prima di scrivere, in modo da vedere tutto con più lucidità. Mi sono dato un’altra regola: 300 parole. Ogni articolo sarà lungo 300 parole, poco di più o poco di meno. Si dice che la nostra soglia di attenzione, specialmente sui social, sia di nove secondi – inferiore a quella di un pesciolino rosso! – beh, io ve ne chiedo solo una manciata in più. Sono Luigi Sepe Cicala e vi racconterò il mio primo anno al Nord come docente precario.

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