Le notti, le mattine

Guardando la foto che fa da copertina a questo blog, delle volte, penso che sia molto azzeccata. E non solo perché c’è la bussola – cercando il Nord – o perché c’è la macchina da scrivere, ma anche perché c’è una piccola lanterna. La foto è buia e, in effetti, spesso è proprio di notteContinua a leggere “Le notti, le mattine”

L’assemblea degli studenti

La comunicazione è chiara: tutte le lezioni si devono interrompere per permettere agli studenti di partecipare all’assemblea. Io e il professore di Elettrotecnica, poco prima dell’ora “x”, ci scambiamo uno sguardo teso mentre lui continua, distrattamente, a snocciolare gli ultimi argomenti della lezione. Quando si allunga troppo, però, qualcuno dal fondo della sala proclama aContinua a leggere “L’assemblea degli studenti”

Il numero 8

A portarmi a scuola è un autobus rosso e lungo, l’otto. A prenderlo, siamo in parecchi. C’è uno stronzetto con i piedi sul sedile che cerca di farmi una foto ogni volta che salgo a bordo. C’è una signora cinese che parla al telefono per tutto il tragitto (in italiano) e che – è tuttoContinua a leggere “Il numero 8”

Gli ubriachi

Un giorno mi piacerebbe scrivere una storia dal titolo “ubriachi”. In questa storia ci metterei pure un cane, un piccolo cane nero – un terrier, per intenderci – abituato a guardare i passanti dalla vetrina del negozio della sua padrona. Ambienterei tutto in una strada in discesa, una strada in discesa con i sassi aContinua a leggere “Gli ubriachi”

Oggi è sabato, domani si torna a scuola

«Oggi è sabato, domani non si va a scuola», recitava un famoso brano degli anni Novanta, che noi, studenti nei primi anni 2000, cantavamo a squarciagola per i corridoi del liceo non appena suonava l’ultima campanella della settimana. Oggi, vent’anni dopo, mi tocca intonare lo stesso ritornello ma alla rovescia: «Oggi è sabato, domani siContinua a leggere “Oggi è sabato, domani si torna a scuola”

Le domeniche

La domenica mattina, un insegnante del Sud che si è trasferito a Bergamo per ragioni di lavoro può finalmente dedicarsi al suo passatempo preferito: guardare i bergamaschi fare sport. Fin dalle prime ore della giornata, infatti, la città si trasforma in un immenso palasport a cielo aperto, per permettere a tutti di ossequiare l’antico adagioContinua a leggere “Le domeniche”

Un minuto di silenzio

Qualche settimana fa, purtroppo, la Lombardia è tornata in zona rossa ed è ricominciata la Dad. Le lezioni in Dad, come si sa, sono grigie, noiose, i ragazzi si distraggono e chi andava male già in presenza smette completamente di studiare, chi andava bene, inizia ad arrancare. In questi giorni di Dad è caduta laContinua a leggere “Un minuto di silenzio”

La vaccinazione

«Bisogna attendere quindici minuti», ci dicono. L’atmosfera è leggera, informale, nonostante la solennità del momento: i listoni di finto parquet a terra, la radio che manda le canzonette dell’estate – un’estate passata da molto, un’estate molto futura, non saprei – una suora seduta su una sedia che completa un cruciverba. Nella sala vaccinazione oggi sonoContinua a leggere “La vaccinazione”

La scuola, oggi

La scuola è un essere strano. Oggi non è più la scuola che ho vissuto io, quando ero ragazzo. Quella fatta di corridoi familiari e di scritte sui muri conosciute a memoria, quella fatta della mia classe, la III M, più che una classe una casa, una seconda pelle. L’edificio non è più quello elegante,Continua a leggere “La scuola, oggi”

Mi presento

Un bollettino è una comunicazione periodica e impersonale con cui si riportano notizie oggettive su un determinato argomento. In queste pagine, invece, non c’è niente di impersonale: è per questo che il mio rapporto sulla situazione della scuola in Italia sarà scritto nella forma di un diario, un diario settimanale con cui cercherò di raccontareContinua a leggere “Mi presento”